Critica d’Arte dell’Artista Carlo Ferrari, Scultore del Vetro
Nella mia trentennale esperienza come esperto d’Arte, ho incontrato un notevole numero d’Artisti, che attraverso vari mezzi, hanno saputo esprimere i propri sentimenti con minore o maggiore fortuna.
Ho detto con minore o maggiore fortuna perché molti sono gli elementi che configurano un vero artista.
Infatti, a volte non basta la sola ispirazione, ma serve anche la tecnica, la conoscenza del mezzo artistico.
Anche Chagall, lo stesso Burri, tutti gli “astrattisti” abbisognano del “Know how”.
La stessa musica dodecafonica, che apparentemente sembra fatta di rumori e di dissonanze cacofoniche, abbisogna di esperti professori d’orchestra per essere eseguita.
Il maestro Carlo Ferrari, per esempio, è un artista che ha saputo combinare le due anime eterne dell’arte cosiddetta visiva: quella del puro Spirito e quella della manualità.
Il vetro, che è la materia della quale Carlo Ferrari è padrone, è un elemento affascinante.
Le trasparenze, l’apparente freddezza, la rigidità e la sua fragilità, sotto le magiche mani di Carlo Ferrari prendono vita, quasi che un alito misterioso formuli diafane ed evanescenti figure umane, sogni o pensieri cristallizzati, intrappolati in una dimensione di luce abbagliante, fredda.
I racemi, le foglie, i fiori, i ghirigori sembrano nati e sviluppati crescendo naturalmente nella struttura molecolare del vetro stesso.
I riflessi, le chatoiance delle immagini lumeggiate creano tutto un mondo che Carlo Ferrari ha il potere di animare a suo piacere, a plasmare, anche con la sabbia, un materiale che è plasmato col fuoco.
Sabbia e fuoco creano l’elemento inerte e Carlo Ferrari con sabbia e aria gli infonde l’alito di vita.
Ho avuto di recente il piacere di un breve colloquio con il Maestro Carlo Ferrari ed ho immediatamente recepito quanta passione ed amore egli metta nel lavoro comunicandomi tutto il suo entusiasmo ed interesse.
Carlo Ferrari trova il modo di far sì che la sua Arte sia fruibile in tutti i momenti della giornata attraverso la sua applicazione pratica in oggetti come meravigliose vetrate, porte, finestre, tavolini, ecc.
Un esempio per tutti: un tavolino da salotto
il cui piano è di vetro lavorato ad incavo nel verso della lastra.
Le immagini rappresentate sono ispirate alla iconografia della coroplastica attica: colonne, anfore, leggiadre fanciulle che si librano in una danza aerea.
Le luminosità, il baluginare lumeggiato delle figure crea un effetto magico, misterioso, che emana uno strano fluido vitale e che rende difficile distrarre lo sguardo da esso.
E questo è Arte.
Io credo fermamente nell’ Arte (e nel suo prodotto) di Carlo Ferrari e credo altresì che il Maestro Ferrari, dopo oltre un decennio di produzione artistica, debba finalmente spiccare il volo nella notorietà, nel successo anche economico.
E questo si fa attraverso mostre, personali e non, cataloghi, pubblicità, insomma.
Avvicinare così, anche a livello internazionale, la clientela più selezionata che possa veramente apprezzare l’intimo significato dell’Arte di Carlo Ferrari.






